Un tartufo bianco su fondo chiaro
Il tartufo bianco d'Alba — foto: Marco Plassio · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

C'è un momento dell'anno in cui Alba profuma di tartufo già dal parcheggio. Succede in autunno, quando la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba occupa i fine settimana della città e attira visitatori da ogni parte del mondo. Per chi soggiorna in Langa è un appuntamento quasi obbligato, ma conviene arrivarci preparati: sapere cosa si sta guardando, e soprattutto cosa si sta comprando.

Quando e dove si svolge

La Fiera si tiene ogni anno nei fine settimana compresi fra ottobre e l'inizio di dicembre. Il cuore è il Mercato Mondiale del Tartufo, allestito nel Cortile della Maddalena, in pieno centro. Intorno si sviluppa un calendario fitto di degustazioni, laboratori di analisi sensoriale, incontri e appuntamenti che coinvolgono tutta la città. Il programma cambia da un'edizione all'altra, quindi date e orari vanno sempre controllati sul sito ufficiale, fieradeltartufo.org.

Alba, del resto, merita la visita anche senza tartufo. Si passeggia lungo la via Maestra, pedonale, si arriva in piazza Risorgimento con il Palazzo Comunale e la cattedrale gotica di San Lorenzo, si alza lo sguardo verso le vecchie case-torri che hanno dato alla città il soprannome di "città delle cento torri". Da Sinio sono 17 chilometri, poco più di venti minuti d'auto.

Il tartufo bianco, prima di tutto

Il protagonista ha un nome scientifico preciso: Tuber magnatum Pico. Cresce spontaneo sottoterra, vicino alle radici di alcuni alberi, e non si coltiva come si coltiva una nocciola o una vite. Per questo il suo valore dipende tutto dalla raccolta, dal clima dell'annata e dall'abilità di chi lo cerca. La stagione di raccolta va dall'autunno all'inizio dell'inverno, secondo un calendario fissato dalla Regione.

A cercarlo è il trifolao, il cercatore, insieme al suo cane. Si esce spesso di notte, sia per non farsi seguire nei posti buoni, sia perché con l'aria fresca il cane lavora meglio. È un sapere che si tramanda in famiglia, fatto di boschi conosciuti palmo a palmo e di pazienza. In zona si organizzano uscite dimostrative con i cercatori: se vi interessa, informatevi presso gli uffici turistici o sui canali della Fiera.

La facciata in mattoni della cattedrale di San Lorenzo ad Alba
La cattedrale di Alba — foto: AlessioMela · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Al mercato: guardare, annusare, chiedere

Entrare nel Mercato Mondiale la prima volta confonde un po'. I banchi espongono tartufi di ogni forma e misura, il profumo è fortissimo e i prezzi, che cambiano ogni anno in base alla raccolta, possono spaventare. Il consiglio è di fare un primo giro solo per guardare, senza comprare nulla. Confrontare i banchi, annusare, osservare come si comportano gli altri acquirenti aiuta a farsi un'idea prima di aprire il portafoglio.

Un buon tartufo bianco si riconosce da alcune caratteristiche semplici:

  • Consistenza: deve essere sodo al tatto, non molle né spugnoso.
  • Profumo: intenso e pulito, mai di ammoniaca o di umido.
  • Superficie: liscia, di colore dall'ocra chiaro al crema, senza parti rovinate o ammaccature.
  • Terra: un velo leggero è normale, ma troppa terra aggiunge peso senza aggiungere valore.

Fatevi pesare il tartufo davanti, chiedete da dove viene e quando è stato raccolto, e diffidate di chi vi mette fretta. Il bianco si conserva pochi giorni: conviene comprarlo quando si sa già in quale piatto finirà.

Consiglio pratico: a casa avvolgete il tartufo in carta assorbente, chiudetelo in un barattolo di vetro in frigorifero e cambiate la carta ogni giorno. Il modo migliore per gustarlo resta il più semplice: a lamelle sottili su tajarin al burro o su un uovo al tegamino.

Come organizzare la giornata

I sabati e le domeniche centrali della Fiera sono i più affollati, soprattutto nel primo pomeriggio. Chi può, arrivi in mattinata, visiti il mercato quando c'è ancora spazio fra i banchi e si tenga il pomeriggio per le vie del centro o per una cantina in collina. Se passate da Alba il sabato mattina troverete anche il mercato cittadino, un buon modo per vedere Alba come la vivono gli albesi, fra banchi di frutta, verdura e formaggi della zona.

La sera, il bello di dormire fuori città è lasciarsi alle spalle la folla. Tornare a Sinio, accendere il camino della zona relax e fare il punto su cosa si è assaggiato è una conclusione della giornata che molti nostri ospiti ricordano volentieri. Per il programma aggiornato di ogni edizione, fate sempre riferimento al sito ufficiale della Fiera.

Un weekend di Fiera con base a Sinio

Alba è a 22 minuti d'auto: si passa la giornata fra mercato e centro storico e la sera si torna in collina, lontano dal traffico dei fine settimana d'autunno.