Grappoli di Nebbiolo appena raccolti in un contenitore
Nebbiolo appena vendemmiato — foto: Hanna · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva in Langa a settembre o a inizio ottobre si accorge subito che qualcosa è cambiato. Le strade si riempiono di trattori con i rimorchi carichi, fra i filari si vedono persone chine con le forbici in mano e l'aria, vicino alle cantine, sa di mosto. È la vendemmia, il momento in cui un anno intero di lavoro in vigna si decide in poche settimane. Viverla da ospiti è bello, a patto di sapere cosa aspettarsi.

Quando si vendemmia

Non esiste una data fissa. La raccolta dipende dall'annata, dal clima dell'estate e dal vitigno. In genere si comincia fra la fine di agosto e settembre con le uve bianche e con quelle destinate alle basi per lo spumante, come quelle dell'Alta Langa DOCG, metodo classico da Pinot nero e Chardonnay. Poi arrivano Dolcetto e Barbera, e per ultimo il Nebbiolo, l'uva del Barolo e del Barbaresco, che in molte annate si raccoglie fino a ottobre.

Il Nebbiolo prende il nome, secondo la tradizione, dalla nebbia che in autunno sale dalle valli proprio nei giorni della raccolta. Chi si sveglia presto in questo periodo vede spesso le colline emergere da un mare bianco, con i filari carichi di grappoli coperti di pruina, quel velo chiaro che protegge la buccia.

Cosa si vede in giro

La vendemmia in Langa è ancora in gran parte manuale, soprattutto sulle colline più ripide. Si vedono squadre che lavorano fila per fila, cassette impilate a bordo vigna, trattori che fanno la spola verso la cantina. Nei paesi del Barolo, da Serralunga d'Alba a Monforte, a Castiglione Falletto e La Morra, il paesaggio in questi giorni è in movimento dalla mattina alla sera.

Anche intorno a Sinio, terra di Dolcetto e di noccioleti, l'autunno porta lo stesso ritmo: fra fine agosto e settembre si raccolgono le nocciole, e le settimane dell'uva seguono a ruota. Basta una passeggiata sulle strade di campagna per vedere da vicino come funziona.

Un grappolo di Nebbiolo coperto di pruina sulla vite
Un grappolo di Nebbiolo — foto: Hanna · CC BY 2.0 · Wikimedia Commons

Come comportarsi durante la vendemmia

Per chi lavora sono settimane di fatica e di tempi stretti, spesso decisi dal meteo. Qualche attenzione rende la visita piacevole per tutti:

  • In auto: le strade di collina sono strette e i trattori lenti. Non sorpassate in curva, aspettate che il mezzo vi faccia passare e fate attenzione alla terra e ai grappoli caduti sull'asfalto, che dopo la pioggia rendono il fondo scivoloso.
  • A piedi: restate sui sentieri e sulle capezzagne, non entrate nei filari e non raccogliete uva. Quelle che sembrano vigne abbandonate hanno quasi sempre un proprietario.
  • In cantina: molte aziende in questo periodo sono concentrate sul lavoro e ricevono meno visite, o solo su appuntamento. Prenotate con anticipo e accettate con serenità un "quest'anno no".
Consiglio pratico: se volete visitare una cantina a settembre o ottobre, scrivete qualche settimana prima e chiedete espressamente se in quei giorni ricevono. Le ore tarde del pomeriggio, a fine giornata di raccolta, sono di solito le meno indicate.

L'alternativa di primavera: Cantine Aperte

Chi desidera entrare in cantina con più calma, e trovare i produttori disponibili a raccontare il loro lavoro, può considerare la primavera. Il Movimento Turismo del Vino organizza ogni anno Cantine Aperte, di norma nell'ultimo fine settimana di maggio: in quei giorni molte aziende aderenti aprono le porte ai visitatori con degustazioni e visite. Le cantine partecipanti e le modalità cambiano di anno in anno, quindi conviene consultare i canali ufficiali del Movimento Turismo del Vino per il programma.

A maggio le vigne sono verdi, le giornate lunghe e miti, e i vini in degustazione sono quelli delle annate già in bottiglia, dal Dolcetto d'Alba al Barolo. È un'esperienza diversa dalla vendemmia, meno scenografica ma più tranquilla.

Una base in collina

In vendemmia come a maggio, dormire fuori dai paesi più frequentati aiuta a vivere la campagna con i suoi tempi. Da Langhe Ciabot House, in Via Borine a Sinio, Serralunga d'Alba è a 7 chilometri e Monforte a 12: si esce la mattina con la nebbia, si torna nel pomeriggio e ci si gode la luce bassa sulle colline dal giardino. Per le date di Cantine Aperte e per gli eventi legati alla vendemmia nei singoli paesi, fate sempre riferimento ai canali ufficiali.

Settembre e ottobre fra le vigne di Langa

Da Sinio le colline del Barolo sono a pochi minuti: si esce presto, quando la nebbia sale dalle valli, e si rientra prima che i trattori affollino le strade.